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19 Settembre 1943 – 19 Settembre 2018
Boves, le celebrazioni per il settantacinquesimo anniversario della prima strage nazifascista in Italia. Una mini-expo “Cantieri di Riconciliazione” con mostre, video e conferenze sui martiri e i cammini delle comunità. Spettacoli teatrali, commemorazioni civili e religiose.
Nel mese di settembre si commemora il martirio di Boves. La città piemontese, a pochi chilometri da Cuneo, teatro domenica 19 settembre 1943 della prima rappresaglia nazifascista contro una comunità civile in Italia con 23 morti e 350 case incendiate. Da quel giorno e fino al 27 aprile 1945 divenne culla e calvario della Resistenza e pagò “l’inutile strage” con più di settecento case distrutte dal fuoco e con centinaia di morti. Da diversi anni questo anniversario significativo è un’occasione per ricordare, ma soprattutto per costruire un futuro di pace. Sotto questo vessillo la comunità civile di Boves, dopo le medaglie d’oro al valore civile e militare e il titolo di Città, ha compiuto passi significativi, ha proposto: la Scuola di pace (1983), la definizione di Boves capoluogo di pace (1987), l’associazione “Le città del dialogo” (2005), il patto di amicizia con Schondorf, centro della Baviera dove è sepolto Joachim Peiper, l’uomo delle SS che ordinò la strage. La comunità religiosa bovesana ha voluto aggiungere nuova linfa per questo cammino, e, incoraggiata da tanti e tanti testimoni di quella domenica e non solo, ha dato vita da dieci anni alla “Associazione don Bernardi e don Ghibaudo” con il compito di studiare più a fondo la missione e il martirio dei due sacerdoti, parroco e vicecurato, di avviare le procedure per la loro causa di beatificazione, di valorizzare e studiare accuratamente il calvario della popolazione e infine di progettare passi di “riconciliazione” con i fatti del passato e in seno alla stessa collettività. Questa ‘parola debole’ riprende il messaggio lasciato da Etty Hillesum, scrittrice di origine ebraica morta a 29 anni nel campo di concentramento di Auschwitz: “Se noi abbandoniamo al loro destino i duri fatti che dobbiamo irrevocabilmente affrontare – se non li ospitiamo nelle nostre teste e nei nostri cuori, per farli decantare e farli diventare fattori di crescita e di comprensione – allora non siamo una generazione vitale” (“Lettere 1942-43”).

L’EVENTO.
In vista della prossima commemorazione l’Associazione sta predisponendo la realizzazione di una “mini-expo” dal titolo: “Cantieri di Riconciliazione”. Oltre alla storia di Boves e al cammino di perdono, verranno presentate attraverso mostre, video e conferenze altre esperienze sia ecclesiali che civili attinenti al periodo della seconda guerra mondiale: di qui la denominazione “mini-expo”. Sono storie che possono indicare strade concrete di riconciliazione senza presunzione di esservi arrivati, un modo per imparare ed incoraggiarsi gli uni con gli altri. Questa iniziativa verrà inaugurata martedì 18 settembre alle ore 18 nel Teatro “Casa don Bernardi” con l’intervento di mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.
La mini-expo prevede tre sezioni:
la prima dedicata a Boves, ai due preti (don Bernardi e don Ghibaudo) e al cammino di riconciliazione con la comunità di Schondorf,
la seconda dedicata a martiri della seconda guerra mondiale, che si stanno rivelando semi di riconciliazione: i preti di Marzabotto e l’esperienza odierna dei monaci di Montesole; il beato Rolando Rivi; il beato Giuseppe Girotti; il Memoriale dei Nuovi Martiri del XX e XXI secolo istituito dalla Comunità di S. Egidio; la terza con il cammino delle Comunità civili ed altre istituzioni: la Scuola di Pace di Boves, il Centro Italo Tedesco Villa Vigoni (Como), i Comuni gemellati di Castello di Godego e di Mauguio (Francia) e la mostra “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente. L'esilio dei giuliano dalmati alla fine del secondo Conflitto Mondiale”.
La “mini-expo” sarà visitabile nei giorni 19 - 23 settembre.
Altri appuntamenti arricchiranno il programma di queste giornate, tra cui:
sabato 15: lo Spettacolo teatrale “Le interviste impossibili” – “Prendete la mia vita ma risparmiate la popolazione” – I passi di dono e di perdono di don Giuseppe e don Mario, semi di futuro, mercoledì 19 alle 20,30 la Messa delle 20,30 a ricordo dei Caduti con la riflessione di Paolo Barabino, monaco di Montesole domenica 23 alle 9,00 la Commemorazione e nuova tumulazione nel cimitero di Boves di Antonio Vassallo, impresario medaglia d’oro al valor civile che il 19 settembre 1943 operò per la salvezza del paese insieme al parroco don Bernardi e subì la stessa sorte. Sepolto fino ad oggi nel cimitero della sua città natale (Tenda) viene traslato al cimitero di Boves.
domenica 23 alle 11 in piazza dell’Olmo celebrazione della Messa per la riconciliazione.
Sono in via di definizione altri incontri, un breve ciclo di film e momenti di sport.
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