Celebrazione di Beatificazione il 16 ottobre

Beatificazione dei martiri

Boves, Madonna dei Boschi, piazzale AVIS

Vedi il programma

News

News

News

nella chiesa di San Magno a Boves

La mostra permanente

Vedi la mostra

promulgazione del decreto di Beatificazione

Presto BEATI

News

news presto beati

Dal 15 al 23 settembre 2018

Cantieri di Riconciliazione

11 mostre, incontri, teatro e passeggiate a 75 anni dall'eccidio di Boves

Approfondisci

SOSTIENICI

Grazie all’8xmille

Sostienici con la firma dell’8xmille per la Chiesa Cattolica. Grazie di cuore!

Sostienici anche tu

Don Giuseppe

Don Giuseppe Bernardi nasce a Caraglio il 25 novembre 1897...

Leggi tutto

Lampade per la pace

L'iniziativa trae ispirazione dalla testimonianza di don Bernardi e don Ghibaudo...

Scopri l'iniziativa

Don Mario

Don Mario Ghibaudo nasce a Borgo San Dalmazzo il 18 gennaio 1920...

Leggi tutto
Home page

A BOVES

Il 19 settembre 1943 si consumò a Boves il primo eccidio nazifascista in Italia. Una tragedia annunciata. Il parroco don Giuseppe Bernardi ed il suo vice don Mario Ghibaudo, rimasero al loro posto e condivisero con la loro gente quelle ore drammatiche, fino al dono della vita.
Cosa potevano dare quel giorno due preti in tonaca nera di fronte ai reparti attrezzati delle SS in mezzo al loro popolo indifeso e costretto alla fuga?
«Quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi» (Mt 10,19-20): così Gesù ha istruito i suoi discepoli inviandoli in missione.

Quel giorno lo Spirito ha suggerito loro come parlare: portando il perdono di Dio. Sapevano bene di essere i primi ad avere bisogno di questo perdono: per questo nel loro ultimo giorno non hanno esitato a chiedere l’assoluzione. E poi sono passati per il paese e sono arrivati all’ora suprema come sacerdoti: benedicendo e assolvendo.
Il loro gesto di benedizione e di perdono non si è perso nel nulla. Boves non solo ha saputo ricostruire, ma ha intrapreso sentieri di pace: attraverso la Scuola di Pace, attraverso i gemellaggi per costruire ponti di amicizia e di solidarietà proprio là dove le vicende storiche avevano aperto fratture profonde. “Il sangue dei martiri non invoca vendetta, ma riconcilia” (Benedetto XVI).